Il calcolatore che utilizziamo serve a misurare in linea teorica quanto costa a ogni contribuente la spesa presa in considerazione. Non ha l’obbiettivo di calcolare a quanto ammontino le tasse di ognuno in quanto esclude completamente l’ampia gamma di detrazioni esistenti.

Nel 2017  lo Stato ha avuto entrate tributarie per 455 miliardi di euro di cui 182 dall’Irpef, l’imposta sui redditi delle persone (le altre maggiori fonti sono l’Iva con circa 125 miliardi, l’Irap, l’Ires e le accise sui carburanti).

I 182 miliardi dell’Irpef sono quelli che prendiamo in considerazione per il computo.

Quando inserite il vostro reddito, il calcolatore lo “tassa” secondo le aliquote in vigore in questo momento.

Un reddito di 100.000 euro sarà così sottoposto a una tassazione del 23% sui primi 15.000 euro, del 27% da 15 a 28.000 euro, del 38% da 28 a 55.000 del 41% da 55 a 75.000 e del 43% oltre ai 75.000.

Come abbiamo visto non venendo considerate le detrazioni questo reddito genererà una tassazione pari a:23% di 15.000 = 3450 + 27% di 13.000 = 3510 + 38% di 27.000 = 10260 + 41% di 20.000 = 8200 + 43% di 25.000 = 10750 per un totale di 36170 euro.

Immaginate di scegliere una misura che comporti il risparmio di 18.2 miliardi pari al 10% dell’Irpef complessiva; questa comporterà una riduzione proporzionale della tassazione che diminuirà così di 3617 euro. Analogamente avverrà, ma in direzione opposta, nel caso in cui invece sia prevista una nuova spesa.